Informativa · artt. 13-14 Regolamento UE 2016/679
Come trattiamo
i tuoi dati.
Ultimo aggiornamento: 25 luglio 2026. Se qualcosa cambierà lo scriveremo qui, e a chi è iscritto lo diremo per e-mail.
In breve: raccogliamo solo il minimo per tenerti aggiornato, per risponderti se ci scrivi e per inoltrare a tuo nome le segnalazioni che decidi di mandarci. I tuoi dati restano su un server nostro, non li diamo a nessuno (tranne, per le segnalazioni, l'ente pubblico competente che scegli di raggiungere tramite noi), e li cancelliamo quando ce lo chiedi. Non usiamo cookie, non c'è pubblicità, nessun servizio esterno vede questa pagina.
Chi tratta i dati
Il titolare del trattamento è il promotore dell'iniziativa, Antonio Cicala. Recapito per ogni richiesta e per esercitare i tuoi diritti: info@curiamogenova.it. Non è previsto un Responsabile della protezione dei dati (DPO): per la natura e la quantità di questi trattamenti non ne ricorre l'obbligo. curiAMOGENOVA è un'iniziativa in evoluzione: se e quando assumerà una forma giuridica propria — un comitato o un altro ente — per portarla avanti, la titolarità del trattamento passerà automaticamente a quell'ente, che ne diventa il successore per le stesse finalità e con le stesse garanzie qui descritte. Iscrivendoti acconsenti a questo passaggio; te ne daremo comunque notizia, e i tuoi diritti — compresa la cancellazione — restano identici.
Le tre finalità, e i dati che servono
- Iscrizione al gruppo e aggiornamenti. Per tenerti informato e coinvolgerti nella vita di curiAMOGENOVA — novità, inviti a firmare le petizioni, informazioni sul gruppo. Dati: nome, cognome, e-mail e la delegazione in cui abiti (oppure la dichiarazione che non abiti a Genova). Servono tutti: l'e-mail per scriverti, nome e cognome perché le richieste al Comune le firmano delle persone, la delegazione per mandarti ciò che riguarda la tua zona e per poter dire da quanti quartieri arriva il sostegno. Non chiediamo indirizzo, telefono né data di nascita.
- Contatto. Se ci scrivi dal modulo «Contatti»: nome, e-mail e il messaggio, solo per risponderti. Il messaggio non viene archiviato: arriva alla nostra casella di posta. Se spunti l'apposita casella facoltativa, ti iscriviamo anche agli aggiornamenti (finalità 1).
- Segnalazione di disservizi. Per inoltrare la tua segnalazione all'ente pubblico
competente a tuo nome — la Direzione Municipale del territorio, AMIU o AMT — e per seguirne
l'esito. Il mittente sei tu: noi facciamo da tramite, e resti responsabile di ciò che scrivi.
Dati: nome, cognome ed e-mail, più quello che scrivi nella segnalazione. Serve la tua
autorizzazione a trasmettere i dati all'ente, che spunti prima di inviare.
- Chi ti verifica. La prima volta ti mandiamo un'e-mail con un collegamento da aprire: finché non lo apri la segnalazione non parte e non è visibile a nessuno. Serve a impedire che qualcuno segnali spacciandosi per te. Se non confermi entro 7 giorni, segnalazione e dati vengono cancellati.
- Che cosa diventa pubblico. Nell'elenco sul sito compaiono soltanto il tuo nome di battesimo, la delegazione e di che cosa si tratta. Non il cognome, non l'indirizzo che hai indicato, non il testo che hai scritto: quelli li riceve solo l'ufficio competente. Sulla mappa il punto si posa sul baricentro della delegazione, mai sull'indirizzo esatto.
- Che cosa riceve l'ufficio. Nome, cognome, e-mail e il testo della segnalazione. L'e-mail è indicata come recapito di risposta, così l'ufficio risponde direttamente a te.
- Ti ricontattiamo. Dopo 15 giorni dall'inoltro, e se serve dopo altri 15, ti scriviamo per chiederti se il problema è stato risolto: si risponde con un clic. Serve a pubblicare quanti problemi vengono davvero chiusi e in quanto tempo.
- Il cognome non viene conservato nell'archivio delle segnalazioni: lo leggiamo dall'iscrizione solo nel momento in cui componiamo la lettera per l'ufficio. Se un giorno chiedi di cancellare i tuoi dati, togliamo nome ed e-mail e la segnalazione resta solo come dato civico, non più riferibile a te.
Su quale base giuridica
Il trattamento si fonda sul tuo consenso (art. 6.1.a GDPR), che presti spuntando la casella. Puoi ritirarlo in qualsiasi momento — con il link di cancellazione in fondo a ogni e-mail o scrivendoci — senza alcuna conseguenza.
Dare i tuoi dati è volontario
Il conferimento dei dati è libero e volontario (art. 13.2.e GDPR): nessuna legge e nessun contratto ti obbliga a darceli, e nessuno te li chiede in cambio di qualcosa. Sei tu a decidere di iscriverti, di scriverci o di mandarci una segnalazione, e sei tu a scegliere che cosa raccontarci.
L'unica conseguenza del non darli è pratica: senza e-mail non possiamo confermare che sei tu né scriverti; senza nome e cognome non possiamo trasmettere una segnalazione a un ufficio pubblico, perché un ufficio non tratta una lettera anonima; senza la delegazione non sappiamo da che parte della città arriva il sostegno. Se non ce li dai, semplicemente non usi quel servizio: non perdi nient'altro.
Quando mandi una segnalazione, il passaggio dei tuoi dati all'ufficio competente lo decidi tu, spuntando l'autorizzazione prima di inviare: senza quella spunta la segnalazione non parte. In quel passaggio il mittente sei tu e noi siamo soltanto il tramite tecnico; la responsabilità di quanto hai scritto resta tua.
Non siamo il Comune
curiAMOGENOVA non è un sito del Comune di Genova, non è un canale ufficiale di alcun ente pubblico e non ne fa le veci. È un'iniziativa privata di cittadini. Scrivere qui non equivale a presentare un'istanza, una domanda o un esposto al Comune, e non fa decorrere alcun termine di procedimento amministrativo. Se hai bisogno di un atto con valore formale, devi rivolgerti direttamente all'ente: i canali ufficiali del Comune di Genova, di AMIU, di AMT e della Polizia Locale restano quelli, e restano a tua disposizione anche se passi da noi.
A chi arrivano
A nessuno che li usi per sé. Non vendiamo e non cediamo i tuoi dati e non li usiamo per scopi commerciali. Ci appoggiamo solo a fornitori tecnici indispensabili, che trattano i dati per nostro conto, come responsabili, vincolati da un contratto ai sensi dell'art. 28 GDPR. Sono tre, e preferiamo dirti i nomi: Brevo (Sendinblue SAS, Francia) spedisce le nostre e-mail; Aruba (Italia) ospita la casella con cui le riceviamo; Google Drive conserva una copia di sicurezza dei nostri archivi fuori dal server.
Quella copia è l'unica cosa che può uscire dall'Unione europea, e vogliamo essere precisi su come: sale già cifrata (AES-256) e la chiave per aprirla non è su Google e non è sul server — la custodisce solo il promotore. Per il fornitore è un file indecifrabile. Serve perché un archivio salvato solo sulla stessa macchina che potrebbe guastarsi non è un salvataggio.
Due cose invece escono per davvero, ed entrambe le decidi tu: ciò che mandi con la tua segnalazione all'ente competente (lì sei tu il mittente e noi solo il tramite) e il tuo nome di battesimo, che compare nell'elenco pubblico delle segnalazioni sul sito, insieme alla delegazione e alla categoria — mai il cognome, mai l'indirizzo, mai il testo.
Come sono custoditi
- L'archivio sta su un server europeo gestito direttamente dal promotore, non su piattaforme di terzi.
- Prima di iscriverti ti mandiamo un'e-mail con un collegamento da confermare (doppio consenso): senza conferma non ti scriviamo e il tuo indirizzo non resta.
- Non registriamo l'indirizzo internet. Lo usiamo solo per un istante, al momento dell'invio, per calcolare un'impronta anti-abuso che cambia ogni giorno: l'IP non viene salvato e l'impronta non permette di seguire una persona nel tempo.
- Cifratura e prova del consenso. I dati che identificano una persona sono cifrati nell'archivio (art. 32 GDPR), e conserviamo la prova di quale consenso hai dato e quando (art. 7 GDPR): serve a te e a noi, se mai qualcosa venisse contestato.
- Nessun cookie, nessun sistema di statistiche, nessun carattere tipografico o immagine caricata da server esterni.
Per quanto tempo
Teniamo i tuoi dati finché vuoi restare iscritto: appena ti cancelli, li eliminiamo. In più, ogni 24 mesi ti chiediamo se vuoi ancora far parte del gruppo: se non rispondi, ti togliamo e cancelliamo i dati. Le iscrizioni non confermate entro sette giorni vengono cancellate automaticamente, e con loro le segnalazioni rimaste in attesa di conferma. I messaggi del modulo «Contatti» non li archiviamo: arrivano alla nostra casella di posta e restano lì il tempo necessario a risponderti. Delle segnalazioni conserviamo il contenuto come dato civico; il nome di battesimo e l'e-mail collegata li teniamo fino alla chiusura del procedimento con l'ente più 12 mesi, per poterne dimostrare la regolarità, poi li rimuoviamo lasciando la sola segnalazione anonima.
Niente profilazione, niente decisioni automatiche
Non ti profiliamo e non prendiamo decisioni automatizzate sul tuo conto (art. 22 GDPR). L'unico trattamento automatico è il filtro anti-spam descritto sopra, che riguarda gli invii, non le persone.
Se hai meno di 14 anni
Questo servizio è pensato per chi ha almeno 14 anni (l'età del consenso digitale in Italia). Se sei più giovane, chiedi a un genitore prima di iscriverti; se ci accorgiamo di dati di un minore raccolti senza il consenso di chi ne ha la responsabilità, li cancelliamo.
I tuoi diritti
Puoi chiedere di vedere i tuoi dati, correggerli, cancellarli, limitarne l'uso, opporti al trattamento o riceverli in copia (artt. 15-22 GDPR), e ritirare il consenso in ogni momento, scrivendo a info@curiamogenova.it. Se ritieni che qualcosa non vada, puoi rivolgerti al Garante per la protezione dei dati personali.
Sicurezza, violazioni e aggiornamenti
Proteggiamo i dati con misure tecniche e organizzative adeguate (art. 32 GDPR). In caso di violazione che possa metterti a rischio, agiamo secondo gli artt. 33-34 GDPR e, se necessario, ti avvisiamo. Possiamo aggiornare questa informativa: la versione in vigore, con la data, è sempre pubblicata qui.
Ultimo aggiornamento: 24 luglio 2026 · bozza in attesa di revisione legale.